• ruggiero48

Esercizio abusivo della professione: allenamento e alimentazione



L’esercizio abusivo della professione, è un tema che mi sta molto a cuore. Per infiniti motivi, ma primo di tutto perché c’è di mezzo la salute di tante persone. Sempre più spesso, complice anche l’avvento dei social, dove tutto è a portata di mano, molte persone si dichiarano esperti di nutrizione e/o di allenamento.

Esercizio abusivo della professione, chi e perchè:

C’è chi lo fa perché è stato in grado di allenare se stesso e quindi crede che sia possibile replicare gli stessi schemi su altri, con la presunzione che ogni corpo umano sia standard. E c’è chi, invece, consapevole dei rischi e di star facendo esercizio abusivo della professione, continua a farlo senza considerare le conseguenze.

Andreste mai da un medico che non è laureato in medicina? Penso di no. E allora perché c’è tanta gente che si fa allenare o fare “diete” da persone senza titoli di studio o certificazioni, semplicemente perché vantano un buon numero di “k” su Instagram? Avere seguito sui social, pubblicare video in cui si fanno esercizi interessanti o foto di ricette sane, non rende queste persone “preparate” a prendersi cura della salute delle persone.

Gli influencer:

Hanno un ruolo ben preciso all’interno della società di oggi, che io condivido a pieno, ma in parte. Influenzare i comportamenti delle persone può portare buoni risultati, soprattutto nel caso del fitness, del wellness o dell’healthy food. Può davvero essere una chiave vincente. Un influencer può convincere molti più giovani a fare sport, o più donne a mangiare sano, di quanto non possa fare un servizio al telegiornale con esperti del settore. Giusto o sbagliato che sia è così, ed è utile che questo accada, se le conseguenze sono positive. Se la gente cambia stile di vita, fosse anche solo perché ispirato da un vip, ben venga.

Il risultato in fondo è positivo. Ciò che bisogna ricordarsi tuttavia è che per lavorare nel settore della salute, bisogna avere delle competenze che non si acquisiscono con qualche ora di corso e men che meno su YouTube o su Instagram.

Andiamo per gradi però, perché ci tengo a fare un po’ di chiarezza all’interno di questo argomento, perché spesso le scelte sbagliato vengono fatte proprio perché c’è troppa disinformazione su alcuni temi fondamentali. A qualunque esperto voi vi rivolgiate, assicuratevi che abbia studiato e sia in continua formazione, prima di mettervi nelle sue mani.

Guardate il suo curriculum

Chiedete le sue esperienze lavorative, ma soprattutto accertatevi riguardo la sua formazione. Fatelo a costo di sembrare inopportuni. Sempre più persone prendono in mano la loro vita e decidono di cambiare lavoro e le frontiere più gettonate a cui approdare, per tendenza o guadagni facili, sono quelle che riguardano la salute.

Se fino a ieri però queste persone lavoravano nell’ambito del marketing o del design, serviranno anni di formazione e degli studi approfonditi, prima che possano realmente sapere e trattare argomenti precisi e delicati come disturbi alimentari, alimentazione equilibrata, allenamento funzionale, dimagrimento mirato o aumento della massa muscolare.

Allenamento: laureati in scienze motorie e personal trainer

La parola allenamento è sulla bocca di tutti. Molte persone vogliono svolgere attività fisica, ma non sanno a c hi chiedere aiuto. Quando si apre instagram non si fa fatica a trovare qualcuno pronto a condividere piani di allenamento, video e consigli per dimagrire o migliorare la forma fisica. Ma dietro a questi contenuti vi siete mai chiesti quale formazione ci sia? Non basta saper allenare se stessi o aver fatto un percorso su di sè, per poter seguire e allenare il corpo degli altri. Non basta aver svolto uno sport a livello agonistico vincendo medaglie negli anni, per diventare un buon allenatore.

Il corso di laurea in scienze motorie

ha anche questo scopo, tra gli altri. Formare degli esperti nell’ambito dell’allenamento che sappiano costruire programmi di allenamento specifici per ogni singolo soggetto. Un laureato in scienze motorie conosce, o dovrebbe conoscere, tutte la patologie articolari, muscolari,. tendine, ma anche quelle a carico del sistema cardiocircolatorio, o il diabete, l’ipertensione e altre. Durante il corso di formazione della laurea triennale si approfondiscono argomenti, entrando nel vivo della materia, quali fisiologia, anatomia, medicina dello sport. Ma non solo, vengono studiati nei dettagli anche argomenti quali la psicologia dello sport e la sociologia. Perché un vero allenatore o trainer, deve essere in grado di comprendere la psicologia della persona che allena e migliorare anche questo aspetto del suo atleta.

Laurearsi comporta tre anni di studio e di frequenza universitaria, per diventare personal trainer invece bastano 3 o 4 weekend di corsi in scuole private. Già questo dovrebbe bastare a farvi capire come 30 ore di lezione non possano sostituire e neanche raggiungere come contenuti, 3 anni di studi universitari. Sempre più persone fanno i personal trainer part-time dimenticandosi che la salute delle persone è la cosa più importante. Conosco persone che hanno avuto lunghi problemi di recupero dopo infortuni o disturbi alimentari causati da personal trainer che si credevano dio, senza conoscere l’abc della fisiologia o dell’anatomia, questo è esercizio abusivo della professione.

Alimentazione: dietista, dietologo, biologo nutrizionista

Quando una persona vuole cambiare abitudini alimentari o desidera perdere peso si trova spesso in difficoltà a capire a quale esperto del settore affidarsi. C’è una gran confusione riguardo queste 3 figure, che sembrano equivalenti, ma che in realtà non lo sono. Ognuno ha seguito un percorso di studi differente, che quindi gli attribuisce competenze e ambiti lavorativi diversi.

Partiamo da un dato che tutti dovrebbero sapere: biologo nutrizionista, dietologo e dietista sono le uniche figure che possono fare schemi dietetici grammati.

Andiamo a capire chi sono e che formazione hanno

  • Il dietologo:

è un medico, laureato in medicina con successiva specializzazione in nutrizione. Può prescrivere farmaci, esami, ma soprattutto la dieta grammata. Fa quello che fa il medico. Solitamente negli ospedali e nei centri specializzati il dietologo lavora accompagnato dai dietisti;

  • Il dietista:

ha conseguito il titolo con una laurea triennale, che lo abilita alla professione, subito dopo la laurea. Sostengono esami specializzati di cardiologia, anatomia, fisiologia. Come scritto sopra, lavora anche, ma non solo, con il dietologo. Il dietologo valuta la condizione del paziente e il dietista elabora la dieta, con tutte le indicazioni fornite del medico. Quindi queste due figure si trovano spesso a lavorare in equipe, perché sono una funzionale all’altra. Per dare delle diete grammate, cioè con il numero di grammi da assumere durante i pasti, è richiesta la prescrizione del medico, se lavora come libero professionista e cioè non in ospedale. Cosa che la maggior parte dei dietologi, ignora oppure non rispetta, facendo esercizio abusivo della professione;


  • Il biologo nutrizionista:

la differenza tra il biologo nutrizionista e il dietista, va ricercata nel percorso di studi effettuato. Il biologo nutrizionista può arrivare da diversi corsi di formazione: agraria, biotecologie, farmacia, biologia. Poi ha conseguito la magistrale in biologia e nutrizione umana e ha sostenuto l’esame di stato come biologo nutrizionista. Per il regolamento che vige in italia, non hanno bisogno di prescrizione medica per dare diete grammate.


Coaching online e esperti di consulenze alimentari

Coaching online

Queste sono due delle diciture che potete trovare nei profili di chi fa esercizio abusivo della professione. Cosa è il coaching online? Letteralmente si intende una persona che allena a distanza un’altra persona. Tuttavia, per diventare coach online nell’ambito del fitness, basta aggiungere nella biografia del proprio profilo Instagram questa dicitura. Seppur sarebbe necessaria una laurea o per lo meno una certificazione che attesti, capacità e conoscenze nell’ambito della metodologia dell’allenamento, della fisiologia e della anatomia, nessuno in Italia controlla queste figure.

Spesso queste figure scrivono e vendono e-book o guide standard, senza avere le competenze sufficienti e necessarie per farlo. Esistono però anche persone laureate in scienze motorie e/o personal trainer certificati e con studi approfonditi, che decidono di seguire a distanza dei propri clienti, in questo caso non è abuso delle professione.

Esperto in nutrizione

Alla stessa stregua online si possono trovate decine e centinaia di esperti in nutrizione che vendono a caro prezzo consulenze alimentari e/o vere e proprie diete, quando la legge italiana lo vieta. Come può un corso di un mese darti le competenze che un dietista ha conseguito in tre anni e di studi universitari, o un biologo nutrizionista in cinque? Il problema è sempre lo stesso, se qualcosa ha funzionato su un’amica o un amico, o se sui social il profilo di quell’esperto è bello, instagrammabile, ci si affida completamente a questo. Non si scherza con il proprio corpo, spesso le conseguenze sono dannose.

Ricordatevi sempre che sul web si trovano decide di informazioni differenti, che i follower si comprano, ma le lauree no. La legge italiana vieta a queste figure di fare quello che fanno, vieta l’esercizio abusivo della professione, solo che non vengono presi provvedimenti.


https://www.beatricemazza.it/esercizio-abusivo-della-professione/

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